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DATA
Febbraio 2015

TIPO
Esame universitario

PROGETTISTI
Luigi Arcopinto

Progetto realizzato in occasione dell’esame “Progettazione Architettonica 4” tenuto dall’ Arch. PhD Cherubino Gambardella. L’edificio è stato concepito con la supervisione dell’Arch. PhD Concetta Tavoletta.

Lo scopo dell’esame era quello di immaginare un’altra Malaparte. Non una Malaparte migliore o più bella, ma semplicemente una versione dell’edificio alteratata che, con i suoi resti, da forma ad una nuova architettura.

Il progetto è scaturito da un’esigenza democratica di accessibilità, quella stessa che è stata negata all’oggetto architettonico dagli eredi di Curzio Malaparte, quella che può essere definita semplicemente come il bisogno dell’uomo di vivere gli spazi architettonici, quella stessa necessità che consente a questi spazi di elevarsi ad opere, o meglio, “sculture abitate”. Ecco di qui sfociare la matrice del progetto che va a caratterizzarne, fra l’altro, la funzione museale. Fonte di ispirazione, in questa operazione di astrazione della struttura primigenia della Malaparte, è il classicismo riscontrabile nel Pantheon, che viene sostanzialmente riproposto in una struttura ipogea negativa all’interno della quale si srotola un nastro che consente la disposizione e l’allestimento del Museo della Malaparte.

Progetto pubblicato nel libro “Le Malaparte impossibili”